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Cos'è il TAEG e cos'è il TAN

Quando chiedi un prestito, un finanziamento in negozio o attivi la modalità rateale di una carta, il contratto riporta sempre due percentuali: il TAN e il TAEG. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) misura solo gli interessi. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) misura il costo complessivo del credito, interessi più spese obbligatorie, ed è il numero che ti permette di confrontare davvero due offerte. In altri Paesi si parla genericamente di costo totale del credito: in Italia questo concetto ha un nome preciso, ed è il TAEG.

Il TAN: il tasso di interesse puro

Il TAN è la percentuale annua applicata al capitale che ti viene prestato per calcolare gli interessi. Se prendi in prestito 10.000 euro con un TAN dell'8%, in un anno gli interessi teorici sono 800 euro (nella pratica diminuiscono man mano che rimborsi il capitale con le rate).

Il TAN da solo non ti dice quanto ti costa davvero il finanziamento, perché non include le spese accessorie. Può anche essere pari a zero (i cosiddetti finanziamenti a tasso zero) e nonostante questo il credito avere un costo, se sono previste spese di istruttoria, di incasso rata o una polizza obbligatoria.

Il TAEG: il costo totale del credito

Il TAEG esprime in un'unica percentuale annua tutto quello che paghi per avere il credito: gli interessi calcolati con il TAN, le spese di istruttoria e di apertura pratica, le commissioni di incasso di ogni rata, il costo di gestione o invio dell'estratto conto, le imposte e, quando la sottoscrizione è obbligatoria per ottenere il prestito, anche il costo dell'assicurazione.

Restano fuori dal TAEG solo alcune voci eventuali e non obbligatorie, come gli interessi di mora in caso di ritardato pagamento o le polizze davvero facoltative. Per questo, a parità di importo e durata, l'offerta con il TAEG più basso è quella che ti costa meno, anche se ha un TAN leggermente più alto di un'altra.

Perché il TAEG è obbligatorio per legge

Il Testo Unico Bancario (decreto legislativo 385 del 1993) e la normativa sul credito ai consumatori impongono al finanziatore di indicare il TAEG in modo chiaro nella pubblicità, nelle informazioni precontrattuali e nel contratto. L'obiettivo è proprio permetterti di paragonare le offerte con un solo numero omogeneo.

Se il TAEG non è indicato, o è indicato in modo errato a tuo svantaggio, la legge prevede conseguenze a favore del cliente, che possono arrivare fino alla riduzione del costo del finanziamento. Prima di firmare, chiedi sempre il documento con il TAEG e il piano di ammortamento con l'importo e il numero delle rate.

I tassi soglia antiusura

Per evitare tassi eccessivi, la legge 108 del 1996 fissa dei tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari. Ogni trimestre il Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblica un decreto con le soglie aggiornate per ogni categoria di credito (prestiti personali, credito finalizzato, carte revolving, mutui, scoperti di conto e così via).

Le soglie sono calcolate dalla Banca d'Italia, che rileva i tassi medi effettivamente praticati dagli intermediari (il TEGM) e li aumenta di un quarto più quattro punti percentuali, entro un divario massimo di otto punti rispetto alla media. Puoi consultare le tabelle in vigore sul sito del MEF e sono esposte anche negli sportelli bancari: se il TAEG che ti propongono si avvicina alla soglia della sua categoria, è un segnale che stai guardando un'offerta cara.

Domande Frequenti

Devo guardare il TAN o il TAEG per capire quanto pago?
Il TAEG. Include gli interessi e le spese obbligatorie del finanziamento, quindi rappresenta il costo reale annuo. Il TAN, da solo, misura solo la componente di interesse.
Un prestito a TAN zero può comunque costarmi qualcosa?
Sì. Se ci sono spese di istruttoria, commissioni di incasso rata o una polizza obbligatoria, il TAEG sarà maggiore di zero anche con TAN zero. Controlla sempre il TAEG.
Cosa non è incluso nel TAEG?
Le voci non obbligatorie o solo eventuali: gli interessi di mora per il ritardo nei pagamenti, i costi per eventuali servizi accessori facoltativi e le polizze davvero non richieste per ottenere il credito.
Come faccio a sapere se un tasso è usurario?
Confronta il TAEG del contratto con il tasso soglia della categoria corrispondente, pubblicato ogni trimestre dal MEF su rilevazione della Banca d'Italia. Le tabelle sono sul sito del MEF ed esposte in banca.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria, fiscale né legale. Verifica importi, limiti e condizioni in vigore direttamente presso le fonti ufficiali (INPS, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) prima di prendere una decisione.

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