🏦 BancheCome scegliere il primo conto corrente
Il conto corrente è lo strumento con cui gestisci il denaro di tutti i giorni: ci ricevi lo stipendio, paghi le bollette, usi la carta, fai e ricevi bonifici. Aprirne uno è semplice, ma sceglierlo male costa qualche decina di euro l'anno che si accumulano nel tempo. La trappola principale non è il canone dichiarato, ma l'insieme delle spese a consumo che si aggiungono quando superi il numero di operazioni incluse o usi servizi non previsti. In questa guida vediamo cosa confrontare davvero, cos'è il conto di base a cui hai diritto per legge, come funziona l'imposta di bollo e come usare l'indicatore sintetico di costo per mettere a confronto offerte diverse in modo onesto.
Canone e spese a consumo: dove si nasconde il costo
Il canone è la spesa fissa periodica per la tenuta del conto. Molti conti online hanno canone zero; molti conti tradizionali lo azzerano a certe condizioni, per esempio con l'accredito dello stipendio o della pensione, sotto una certa età, o mantenendo una giacenza minima. Verifica se quelle condizioni valgono per sempre o solo per un periodo promozionale.
Oltre al canone contano le spese a consumo: costo di ogni bonifico oltre quelli inclusi, spese per la scrittura contabile di ogni operazione, canone della carta di debito e di quella di credito, costo dei prelievi presso ATM di altre banche, spese di invio dell'estratto conto cartaceo. Un conto con canone basso ma tante spese unitarie può costare più di un conto con canone più alto e tutto incluso, a seconda di quanto lo usi.
Il conto di base: un diritto per legge
Il conto di base è un conto corrente a operatività limitata che tutte le banche sono tenute a offrire, pensato per chi ha esigenze semplici. Include un numero prefissato di operazioni annue (prelievi, bonifici, addebiti delle utenze), la carta di debito e l'home banking, a fronte di un canone contenuto stabilito da regole pubbliche.
Per alcune categorie il conto di base è gratuito: chi ha un ISEE in corso di validità sotto una certa soglia non paga né il canone né l'imposta di bollo. I pensionati con trattamento entro un certo importo hanno il canone azzerato, ma l'imposta di bollo di 34,20 euro resta dovuta se la giacenza media supera 5.000 euro. Se la tua operatività è ridotta, chiedi in banca il confronto tra il conto di base e i pacchetti commerciali.
Imposta di bollo e carta di debito
L'imposta di bollo sul conto corrente è una tassa dello Stato, non della banca: vale 34,20 euro l'anno per le persone fisiche e si applica solo se la giacenza media annua del conto supera 5.000 euro (considerando tutti i conti che hai nella stessa banca). Sotto quella soglia non si paga. La banca la addebita in una o più rate durante l'anno.
La carta di debito collegata al conto serve per pagare e prelevare addebitando direttamente sul conto. Verifica se ha un canone annuo, quali circuiti supporta, se i pagamenti e i prelievi in valuta estera hanno commissioni e quali sono i massimali giornalieri. Per molte esigenze quotidiane una buona carta di debito è sufficiente e permette di evitare la carta di credito e i suoi costi.
Confrontare con l'indicatore ISC
Ogni conto corrente per consumatori ha un Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che riassume in un unico numero il costo annuo indicativo del conto, al netto di tasse e interessi. L'ISC è calcolato su alcuni profili di operatività standard definiti dalla Banca d'Italia: per esempio giovane, famiglia con operatività bassa, media o alta, pensionato con operatività bassa o media.
Per usarlo bene, individua tra questi profili quello più simile a come usi tu il conto e confronta l'ISC di quel profilo tra le varie offerte: è il modo più corretto per paragonare conti diversi senza farsi ingannare dal solo canone. L'ISC è pubblicato nel documento informativo di ogni conto e nei comparatori ufficiali.
Domande Frequenti
- Meglio un conto a canone zero o uno con canone e tutto incluso?
- Dipende da quanto usi il conto. Se fai poche operazioni e soprattutto online, un conto a canone zero conviene. Se fai molti bonifici, usi lo sportello o ricevi assegni, un conto con canone e operazioni illimitate può risultare più economico. L'indicatore ISC sul tuo profilo aiuta a capirlo.
- Chi ha diritto al conto di base gratuito?
- Il conto di base è offerto da tutte le banche a canone contenuto. È completamente gratuito, senza canone né imposta di bollo, per chi ha un ISEE sotto la soglia prevista dalla normativa. I pensionati entro un certo importo hanno il canone azzerato ma pagano comunque il bollo se la giacenza media supera 5.000 euro.
- Quando si paga l'imposta di bollo sul conto corrente?
- Quando la giacenza media annua supera 5.000 euro, sommando i conti che hai nella stessa banca. In quel caso è dovuta allo Stato nella misura fissa di 34,20 euro l'anno per le persone fisiche. Sotto i 5.000 euro di giacenza media non si paga.
- Cos'è l'indicatore ISC di un conto corrente?
- È l'Indicatore Sintetico di Costo: un numero che riassume il costo annuo indicativo del conto per un profilo di utilizzo standard. Confrontando l'ISC del profilo più simile al tuo tra più conti, ottieni un paragone dei costi molto più affidabile del solo canone.
Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria, fiscale né legale. Verifica importi, limiti e condizioni in vigore direttamente presso le fonti ufficiali (INPS, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) prima di prendere una decisione.