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Cosa sono i fondi comuni di investimento

Un fondo comune di investimento è uno strumento che raccoglie il denaro di molti risparmiatori e lo investe in modo unitario in un paniere di titoli: azioni, obbligazioni, strumenti monetari o un mix di questi. Ogni partecipante possiede un certo numero di quote, il cui valore varia ogni giorno in base all'andamento degli strumenti in portafoglio. Il vantaggio principale è la diversificazione: anche con importi modesti accedi a un portafoglio ampio che da solo sarebbe difficile e costoso costruire. La gestione è affidata a una società specializzata (SGR, società di gestione del risparmio), che opera secondo le regole scritte nel prospetto. In questa guida vediamo la differenza tra fondi a gestione attiva e passiva, le commissioni da controllare, cosa significa fondo armonizzato UCITS e come funziona la tassazione in Italia.

Gestione attiva e gestione passiva

In un fondo a gestione attiva il gestore sceglie i titoli da comprare e vendere con l'obiettivo di fare meglio di un indice di riferimento. Questo lavoro ha un costo, che si traduce in commissioni annue più alte. Numerosi studi mostrano che, al netto dei costi, gran parte dei fondi attivi non riesce a battere il proprio indice in modo costante negli anni.

In un fondo a gestione passiva, o indicizzato, il gestore si limita a replicare la composizione di un indice, senza cercare di superarlo. Gli ETF sono la forma più diffusa di gestione passiva e si comprano in Borsa. I costi annui sono molto più bassi, spesso una frazione di quelli di un fondo attivo comparabile.

Le commissioni da controllare

La voce più importante è la commissione di gestione, applicata ogni anno in percentuale sul capitale investito e già scontata dal valore della quota: non la vedi come addebito separato, ma erode il rendimento. A questa possono aggiungersi la commissione di sottoscrizione (una tantum all'ingresso), quella di rimborso (all'uscita) e la commissione di performance, che il gestore trattiene se supera un certo risultato.

Prima di sottoscrivere, cerca nel documento informativo di sintesi (il KID) la voce dei costi ricorrenti annui e sommala all'orizzonte temporale previsto: una differenza di un punto percentuale di costi all'anno, su vent'anni, si traduce in una quota rilevante del capitale finale. A parità di strategia, il fondo meno caro parte avvantaggiato.

Fondi armonizzati UCITS

I fondi armonizzati sono quelli conformi alla direttiva europea UCITS, che stabilisce regole comuni in tutta l'Unione su diversificazione, limiti di rischio, liquidità e informativa al cliente. Un fondo UCITS autorizzato in un Paese UE può essere offerto anche negli altri, e questo spiega perché molti fondi ed ETF venduti in Italia hanno sede in Irlanda o in Lussemburgo.

Per il risparmiatore la sigla UCITS è un riferimento utile: indica che lo strumento rispetta standard di tutela armonizzati e prevede la consegna obbligatoria del KID prima della sottoscrizione. Esistono anche fondi non armonizzati, spesso più complessi e riservati, che seguono regole diverse.

Tassazione e vigilanza in Italia

I proventi dei fondi (plusvalenze sul disinvestimento e distribuzioni) sono tassati in Italia con l'aliquota del 26%. La parte di rendimento riconducibile a titoli di Stato italiani ed equiparati è però tassata al 12,5%: per questo un fondo obbligazionario con molti titoli di Stato ha una tassazione media inferiore al 26%. A questo si aggiunge l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore delle quote.

Sul mercato dei fondi vigilano la CONSOB, per la trasparenza e la correttezza dell'informazione e del collocamento, e la Banca d'Italia, per la solidità delle SGR e il rispetto delle regole prudenziali. Prima di investire, verifica che il collocatore e la società di gestione siano autorizzati.

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra un fondo comune e un ETF?
L'ETF è un tipo di fondo a gestione quasi sempre passiva, negoziato in Borsa come un'azione durante la giornata. Il fondo comune tradizionale si sottoscrive e si rimborsa tramite la società di gestione a un valore calcolato una volta al giorno, ed è più spesso a gestione attiva con costi più alti.
Perché le commissioni di gestione sono così importanti?
Perché si applicano ogni anno sull'intero capitale e vengono sottratte automaticamente dal valore della quota. Su orizzonti lunghi anche un punto percentuale di costo in più all'anno riduce in modo sensibile il capitale finale, indipendentemente da quanto sia bravo il gestore.
Cosa vuol dire che un fondo è armonizzato UCITS?
Significa che rispetta la direttiva europea UCITS, con regole comuni su diversificazione, gestione del rischio e informativa, e che prevede la consegna del documento informativo KID. È un livello di tutela standardizzato riconosciuto in tutta l'Unione Europea.
Come sono tassati i fondi comuni in Italia?
I proventi sono tassati al 26%, con l'eccezione della quota riferibile a titoli di Stato italiani ed equiparati, tassata al 12,5%. Si applica inoltre l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore dell'investimento.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria, fiscale né legale. Verifica importi, limiti e condizioni in vigore direttamente presso le fonti ufficiali (INPS, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) prima di prendere una decisione.

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