🕊️ Pianificazione FinanziariaIRPEF 2026: Scaglioni, Aliquote e Detrazioni
L'IRPEF è l'imposta sul reddito delle persone fisiche. Si applica per scaglioni: a ogni fascia di reddito corrisponde un'aliquota, e l'aliquota più alta si paga solo sulla parte di reddito che supera la soglia, non su tutto. Nel 2026, dopo la revisione della legge di bilancio, gli scaglioni sono tre. Sul risultato lordo si applicano poi detrazioni e deduzioni che riducono, a volte in modo consistente, l'imposta effettivamente dovuta.
Gli scaglioni 2026 e le aliquote marginali
Nel 2026 gli scaglioni IRPEF sono: 23% sul reddito fino a 28.000 euro; 33% sulla parte da 28.000 a 50.000 euro; 43% sulla parte oltre 50.000 euro. La seconda aliquota è scesa dal 35% al 33% con la legge di bilancio 2026 (verifica sempre i valori aggiornati sul sito dell'Agenzia delle Entrate).
L'aliquota si applica per scaglioni: con un reddito di 40.000 euro non paghi il 33% su tutto, ma il 23% sui primi 28.000 euro e il 33% solo sui restanti 12.000. L'aliquota marginale (quella che paghi sull'ultimo euro guadagnato, in questo caso il 33%) è utile per capire quanto ti resta di un aumento o di un lavoro extra, ma non è la percentuale media che paghi sul reddito complessivo, che è sempre più bassa.
Ritenuta in busta paga e conguaglio
Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, non versi l'IRPEF tu: il datore di lavoro o l'INPS agiscono da sostituto d'imposta e trattengono ogni mese un acconto dell'imposta direttamente dalla busta paga o dalla pensione, calcolato sul reddito annuo presunto.
A fine anno, o alla cessazione del rapporto, si fa il conguaglio: si confronta quanto trattenuto con quanto effettivamente dovuto, tenendo conto delle detrazioni spettanti. Se hai versato troppo, ti viene restituita la differenza; se troppo poco, la trattengono. Con la dichiarazione dei redditi (modello 730 per dipendenti e pensionati, modello Redditi PF per gli altri) recuperi le detrazioni per spese sostenute nell'anno, come quelle sanitarie.
Detrazioni e deduzioni principali
La differenza è importante: la deduzione abbassa il reddito su cui si calcola l'imposta; la detrazione abbassa direttamente l'imposta già calcolata. Tra le deduzioni più diffuse ci sono i contributi previdenziali obbligatori e i versamenti alla previdenza complementare, deducibili entro un tetto annuo (5.164,57 euro fino al 2025, elevato a 5.300 euro dal 2026: verifica il valore in vigore).
Tra le detrazioni: la detrazione per lavoro dipendente o per pensione, che decresce al crescere del reddito; le detrazioni per familiari a carico (dal 2025 concentrate soprattutto sul coniuge e sui figli dai 21 ai 30 anni, e oltre in caso di disabilità, poiché per i figli più piccoli interviene l'Assegno Unico); la detrazione del 19% su molte spese sanitarie sopra la franchigia di 129,11 euro; le detrazioni per interessi sul mutuo della prima casa, istruzione, e altre spese elencate dalla legge.
No tax area, addizionali e dichiarazione
Grazie alle detrazioni da lavoro e da pensione, sotto una certa soglia di reddito (la cosiddetta no tax area, indicativamente intorno agli 8.500 euro per i pensionati e più alta per i dipendenti) l'IRPEF dovuta è pari a zero. Sopra quella soglia l'imposta cresce in modo graduale.
Oltre all'IRPEF statale paghi le addizionali regionale e comunale, con aliquote decise da regione e comune di residenza: variano da zona a zona e incidono per alcune centinaia di euro l'anno su un reddito medio. Ogni anno, tra la primavera e l'autunno, presenti la dichiarazione dei redditi: se sei dipendente o pensionato spesso trovi il 730 già precompilato dall'Agenzia delle Entrate, da controllare, integrare con le spese detraibili e inviare.
Domande Frequenti
- Quali sono gli scaglioni IRPEF nel 2026?
- 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. La seconda aliquota è passata dal 35% al 33% con la legge di bilancio 2026.
- Se prendo un aumento e supero i 28.000 euro pago il 33% su tutto?
- No. L'aliquota più alta si applica solo alla parte di reddito che supera la soglia. Sui primi 28.000 euro continui a pagare il 23%.
- Che differenza c'è tra detrazione e deduzione?
- La deduzione riduce il reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta (per esempio i versamenti al fondo pensione). La detrazione riduce l'imposta già calcolata (per esempio il 19% delle spese sanitarie).
- Devo presentare la dichiarazione dei redditi se ho solo lo stipendio?
- Spesso il datore di lavoro fa già il conguaglio e non sei obbligato. Conviene comunque presentare il 730, anche precompilato, per recuperare le detrazioni sulle spese sostenute nell'anno, come quelle sanitarie o gli interessi del mutuo.
Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria, fiscale né legale. Verifica importi, limiti e condizioni in vigore direttamente presso le fonti ufficiali (INPS, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) prima di prendere una decisione.